Quella mattina, verso le prime luci dell’alba, mi svegliai e vidi una piuma bianca sul cuscino…

Richiusi gli occhi e ripercorsi le fasi dell’ultimo sogno. 

Vidi una figura alata con sembianze umane ma dal volto angelico e lineamenti femminili, spirituale, di natura superiore all’umana che, come in un effetto “morphing” si trasformava in modo fluido e graduale in un essere maschile di giovanile bellezza, delicato e nel contempo forte, con ali e raggi di luce riflessi in frammenti di specchio…man mano che la sua figura si dissolveva, un altro essere lo sostituiva e poi un altro e un altro, mentre si deformavano i contorni, trasparivano e si evidenziavano nettamente  sentimenti contrastanti in bilico tra bene e male…

Ripensavo a ciò che avevo vissuto nel sogno e forse era un non sogno…comunque ne avevo percepito il messaggio e riflettevo a come avrei potuto descriverlo.

Ma questi pensieri erano costretti dentro la griglia delle parole e le sentivo così inadeguate ad esprimere con stereotipi amorfi il vissuto e non riuscivo a farne trasparire l’essenza.

Mi rivolsi così alle immagini al quale affidare la forza metaforica delle mie espressioni.